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Maylin Castro Monsalvo avrebbe accusato la madre del 35enne. Lorena Venier ha fornito agli investigatori una versione diametralmente opposta a quella della nuora: "L'ho ucciso perché lei era in pericolo"
"Venite! Mia suocera vuole ammazzare suo figlio". È quanto avrebbe riferito Mailyn Castro Monsalvo, la compagna di Alessandro Venier, all'operatore del 112 nella telefonata del primo agosto in cui chiedeva ai carabinieri di intervenire nell'abitazione di via dei Lotti a Gemona (Udine), teatro dell'efferato omicidio. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, una volta arrivati sul luogo del delitto, i militari dell'Arma sarebbero stati invitati ad andare via. Lorena Venier, la madre della vittima, avrebbe detto loro che "non era successo nulla" - scrive il giornale di via Solferino - e aveva provato ad impedire alla nuora di parlare. Poco dopo, forse su indicazione della 30enne di origini colombiane, è stato trovato il cadavere dell'uomo in un bidone ricoperto da calce viva.






