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Cresce la protesta dei parenti. Il premier alla Croce Rossa: "Cibo e cure mediche ai rapiti ancora nella Striscia". I jihadisti: "Accesso solo con i corridoi umanitari"
Il filmato di Evyatar David, ostaggio ancora nelle mani di Hamas, ridotto pelle e ossa e costretto a scavare quella che potrebbe essere la sua fossa in un tunnel di Gaza, ha scioccato e indignato il mondo. L'appello di Benjamin Netanyahu alla Croce Rossa è stato immediato. "Devono essere forniti cibo e cure mediche ai rapiti ancora nella Striscia", ha intimato il premier israeliano. Che ha poi ripetuto a Julien Larison, capo della delegazione della organizzazione nella regione: "La menzogna della fame a Gaza diffusa da Hamas riecheggia nel mondo, mentre in realtà la fame sistematica è inflitta ai sequestrati. I mostri di Hamas che li circondano hanno braccia grasse e carnose. Li stanno affamando come i nazisti affamavano gli ebrei". Le brigate al Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno replicato di essere "pronte a impegnarsi a rispondere a qualsiasi richiesta della Croce Rossa di portare cibo e medicine agli ostaggi", definiti "prigionieri nemici", se Israele aprirà i corridoi per gli aiuti umanitari. Mai la Croce Rossa ha sinora avuto accesso agli ostaggi.






