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Dall'Anm rivendicano il diritto all'interpretazione della legge. Tajani non ci sta: "Mettiamo un magistrato al posto del ministro degli Esteri"

La decisione della Corte di giustizia europea continua a far discutere. Il segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) Rocco Maruotti rivendica il ruolo dei giudici, dicendosi certo che i suoi principi varranno anche quando cambierà il regolamento europeo, perché "la legge può prevedere criteri generali e astratti, ma spetta sempre a un giudice verificare la loro applicabilità nel caso concreto". Quindi la legge è sempre sottoposta a interpretazione, spesso oggettiva, di un giudice. Una lettura condivisa da molti giudici, che non piace al segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che agli Stati generali del Mezzogiorno del partito, non riferendosi direttamente a Maruotti ma commentando in generale la vicenda ha dichiarato: "Mettiamo un magistrato al posto del ministro degli Esteri, fa tutto un magistrato e chiudiamo tutti i ministeri perché decidono loro".