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L'Associazione parla di “collasso della giustizia” e corre a Bruxelles: nel mirino la mancata stabilizzazione dell’Ufficio per il processo
L'Anm continua la sua campagna contro il governo, questa volta bussando alla porta della Commissione europea. L'Associazione nazionale dei magistrati ha infatti chiesto al governo europeo di poter illustrare in un'audizione la "situazione allarmante", dovuta al "rischio di collasso della Giustizia italiana per l'inadempimento del governo italiano agli impegni assunti in sede europea con riguardo all'Ufficio per il processo", ricordando che quest'ultimo è stato "incluso nel Pnrr quale misura di natura strutturale, destinata a modificare in modo permanente l'organizzazione del lavoro degli uffici giudiziari e dei giudici italiani". Secondo quanto affermato dall'Anm in una nota, a gennaio 2026 - "a meno di sei mesi dal termine del progetto" - "nessun bando è stato pubblicato o reso noto per la stabilizzazione dei funzionari addetti all'Ufficio per il processo, che nel frattempo stanno lasciando gli uffici giudiziari per altre opportunità di lavoro".






