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Il vicepremier ricorda la persecuzione al Cav: "Durata decenni senza esiti"

Terzietà dei giudici, separazione delle carriere, lotta al correntismo nella magistratura. Il vicepremier Antonio Tajani scende in campo a pochi giorni dal voto referendario per sostenere le ragioni del Sì. E lo fa con un video pubblicato sui suoi profili social e su quelli di Forza Italia. Un video nel quale, ci tiene a sottolinearlo nel preambolo, si parla di contenuti senza usare vuoti slogan ideologici e faziosi sfruttati da chi vuole fare di questa consultazione popolare un voto politico.

Il leader di Forza Italia ricorda che questa riforma è figlia delle idee di Berlusconi. "È importante che il giudice sia davvero terzo, lontano sia dall'accusa che dalla difesa. Ecco perché occorre, come diceva sempre il presidente Berlusconi, che il pubblico ministero quando deve conferire con il giudice debba chiedere un appuntamento e bussare alla porta per entrare, proprio come fa l'avvocato difensore" Tajani ricorda poi la persecuzione giudiziaria subita dal Cavaliere dopo la sua discesa in campo ("probabilmente la più grave di tutte, durata decenni senza esiti"). "I nostri valori - aggiunge il leader azzurro - ci impongono di batterci perché ogni persona sia considerata sacra anche quando si trova davanti a un giudice. Se è colpevole deve essere condannata con tutta la severità della legge, ma se è innocente deve essere protetta da qualunque abuso, da qualunque pregiudizio".