MESTRE - Quella di Noale era stata la prima ad aprire, non solo nell'Ulss 3 ma in tutto il Veneto. E adesso, in contemporanea con l'avvio del numero unico 116.117 per i servizi sociosanitari non urgenti attivato dalla scorsa settimana, anche in città sono arrivate le prime Case della comunità: «Favaro e Lido sono operative con tutti i servizi previsti, compresa la presenza del medico in servizio per 12 ore durante il giorno per le cure non differibili, su invio proprio del 116.117», spiegano dall'Ulss veneziana.

Nelle tre Case della comunità già operative è stato riorganizzato il personale già presente, «ma siamo riusciti a garantire la presenza di un medico fra le ore 9 e le 19 - aggiunge Giovanna Busso, direttrice amministrativa del territorio Ulss 3 -. L'utente chiama il 116.117 e la sua richiesta viene valutata: se deve essere visto in giornata, il suo medico di medicina generale non è in servizio in quegli orari e non è un caso grave che deve essere affidato al Pronto soccorso, allora il paziente viene inviato al medico della Casa della comunità». Per ora, ovviamente, per la terraferma c'è solo quella di Favaro, ma nel prossimo futuro questi "invii" verranno suddivisi "per prossimità", cioé a Mestre (per centro e Carpenedo-Bissuola), Marghera (che coprirà anche per Chirignago Zelarino), e poi Marcon (anche per Quarto d'Altino) fino alle "Case" di Venezia, Martellago, Dolo, Mira, Chioggia e Cavarzere che coprono il resto del territorio dell'Ulss 3 Serenissima.