Prima le denunce, poi i sei arresti che hanno travolto l’urbanistica milanese. Al centro, la Commissione del Paesaggio: che cosa è successo a Milano? Risponde Marco Garzonio, presidente emerito della Fondazione Culturale Ambrosianeum, biografo del cardinal Martini e autore, nel 2021, del libro La città che sale (edizioni San Paolo). «In quel libro c’erano già tutti gli elementi emersi in questi giorni» spiega Garzonio. «Con l’Expo, e con il sindaco-manager, Milano ha cambiato pelle. E da città che, tra passi avanti e altri indietro, aveva trovato un equilibrio tra i ceti produttivi, le forze economiche e il ceto medio, è diventata città “spumeggiante”, come l’ha definita il sindaco Sala. Peccato che, in questa “ubriacatura”, abbia perso per strada pezzi importanti. Expo 2015 è stato un evento importante, e non è un caso che il New York Times (quest’anno, e già nel 2017, ndr) abbia inserito Milano nei luoghi “da vedere assolutamente”. Una consacrazione, ma anche l’inizio di una trasformazione che ha lasciato indietro troppe persone».