VENEZIA - Tra cittadini estasiati nel vedere le barche scivolare sull’acqua più lentamente che mai, marinai che timonano con la mappa che indica i rilevatori incollata sulla schiena di chi gli sta di fronte per destreggiarsi nel nuovo “campo minato” e comandanti che vivono i limiti di velocità come l’inizio della fine per la città, il giorno zero del sistema barcavelox è andato. Attivo ufficialmente dalla notte di ieri, dopo essere stato sperimentato “in bianco” per due mesi, il sistema di controllo della velocità pensato appositamente per i canali di Venezia in una giornata ha assegnato una ventina di multe, cinque soltanto da mezzanotte alle 5 del mattino: un numero irrisorio se si considera che nei 15 giorni in cui è stato azionato per prova, senza erogare sanzioni, ne avrebbe staccate in media 150 al giorno.

«Dalla mezzanotte e un minuto di ieri fino alle ore 5 – ha dichiarato il comandante della polizia locale di Venezia Marco Agostini – ci risulta che le contravvenzioni derivanti dal nuovo sistema siano un numero molto limitato. Ciò significa che i cittadini stanno mantenendo un comportamento appropriato, che tiene conto dei nuovi limiti. Come prima giornata possiamo dirci soddisfatti: abbiamo avuto modo di verificare che il traffico in centro storico è più lento e rispettoso. È fondamentale però lasciar trascorrere qualche giorno per potersi esprimere con cognizione di causa sui risultati della misura».