VENEZIA - Barcavelox, si parte. Entra in funzione dalla mezzanotte e un minuto di stanotte, il nuovo sistema di rilevamento della velocità delle barche in città. È finito, infatti, il periodo di due mesi di sperimentazione avviata lo scorso 23 maggio e adesso la Polizia locale potrà elevare le multe in caso di infrazione. Ad annunciarlo era stato il sindaco Luigi Brugnaro, nel corso della riunione degli Stati generali della mobilità acqua che si era tenuta al Parco San Giuliano.

Il sistema Si.Sa consta di una cinquantina di dispositivi distribuiti in tutta la città, compresi i canali delle Fondamenta Nuove e della Giudecca. Sono, in buona sostanza, degli "occhi" elettronici capaci di controllare a quanto corrono le imbarcazioni e, nel caso di eccesso di velocità, segnalare il caso alla Polizia locale che è competente a emettere la contravvenzione. La quale è piuttosto salata, visto che si parte da una base di 138 euro a salire. Il meccanismo è tarato con una soglia di tolleranza di 2 chilometri orari e un arrotondamento di uno, è modernissimo e in grado di svolgere il suo compito con precisione.

Non tutti i 51 occhi elettronici saranno attivi ma, come capita per gli autovelox su strada, ne sarà usata una parte a rotazione. «Nessuna volontà punitiva da parte dell'Amministrazione comunale - commenta l'assessore al Traffico acqueo Michele Zuin - ma, come ampiamente spiegato, un incentivo in più a porre attenzione a come si usa la laguna e a come ci si sposta al suo interno. Rispettare i limiti di velocità vuol dire anche creare meno moto ondoso e quindi tutelare di più la città, visti i danni che esso provoca sulle rive. Ma vuol dire anche investire sulla sicurezza, dando maggiore ordine e controllo».