Davide Oldani da bambino voleva fare il calciatore. E per un po’ c’è riuscito: ha giocato in C2, a 16 anni era un centravanti professionista. Poi la vita cambia. Per un infortunio. “Ma soprattutto perché volevo fare cose artigianali, con le mie mani. Ho assimilato la tecnica dai miei maestri, Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse. E l’ho sviluppata. Fare il cuoco sembra un gioco solitario, ma poi diventa di squadra”. Lo chef di D’O, due stelle Michelin e una verde a Cornaredo (Milano), di Olmo, una stella, e Next D’OOr, laboratorio dei lievitati, il 6 e il 13 agosto sarà protagonista di due cene d’autore nell’elegante hotel Europa Palace di Sanremo. Un viaggio gastronomico dalla sua Lombardia alla Liguria all’insegna della cucina pop, must dello chef.

Oldani va in Riviera, qual è l’occasione?

“Il progetto si chiama Milano-Sanremo-Milano per dare un tocco di sport. Mi piace scoprire Liguria, la frequentavo tanti anni fa quando ero da Ducasse. Mi piacciono molto il clima, la materia prima dal pesce alle verdure, dalla frutta alle erbe e tutti i profumi che la riviera offre. Sarò già sulla costa: mia figlia Maria Camilla, 11 anni, gioca a tennis al Piatti Center di Bordighera. Ama lo sport e si fa influenzare poco da social e telefono”.