La Sindone di Torino torna al centro del dibattito scientifico mondiale. Uno studio pubblicato sulla rispettabile rivista scientifica Archaeometry ha confermato l’ipotesi del manufatto medievale dimostrando come potrebbe essere stata eseguita: non posando il telo su un corpo umano, bensì su una scultura a bassorilievo. Tecnica alla portata degli artigiani dell’epoca.
Il team e la simulazione 3D
Lo studio è stato eseguito da un team brasiliano attraverso una simulazione 3D ed è online sulla rivista pubblicata da Wiley per conto dell’Oxford University e del Resarch Laboratory for Archaeology and the History of Art (Rlaha).
A guidare il team è stato l’esperto brasiliano Cicero Moraes, famoso per le sue ricostruzioni tridimensionali di personaggi storici come Sant’Antonio da Padova e Francesco Petrarca. Moraes ha utilizzato strumenti di simulazione 3D all’avanguardia per mettere alla prova due ipotesi contrapposte. Nel primo scenario, un lenzuolo virtuale è stato drappeggiato sulla ricostruzione di un corpo umano reale. Nel secondo, invece, il tessuto è stato posizionato su una scultura in bassorilievo. I risultati sono stati inequivocabili: il secondo scenario corrisponde quasi esattamente alle fotografie della Sindone, mentre il tessuto poggiato sul corpo umano ha prodotto un’immagine molto più distorta.











