La fossa scavata nella nuda terra, all’interno di un arco che puntella le mura dell’antico castello. Il cranio intatto, tutte le ossa del corpo. Un bambino, molto piccolo, sicuramente meno di cinque anni. Saranno gli esperti del Labanof, laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università degli Studi di Milano, gestito da Cristina Cattaneo, noto medico e antropologo (suo il progetto per restituire un volto ai naufraghi del Mediterraneo), a raccontare la sua storia.