Scavare in una strada che porta il nome di via Catacombe lascia poco spazio alla fantasia su ciò che si può incontrare nel sottosuolo, ma gli addetti impegnati nei lavori di posa della fibra ottica non avrebbero immaginato di imbattersi in frammenti ossei umani a meno di un metro dal piano strada. È accaduto nei giorni scorsi a Barge, nel tratto adiacente alla chiesa parrocchiale. Durante gli scavi, gli operai si sono accorti della presenza di alcuni resti biancastri. Intuendo che potesse trattarsi di ossa umane, hanno interrotto le operazioni e avvisato il Comune e i carabinieri.

Carabinieri e medico legale

I primi accertamenti delle forze dell’ordine hanno escluso interventi recenti nel sottosuolo: nel punto interessato non risultano manomissioni da almeno un secolo. Sotto la pavimentazione in porfido è emerso ancora integro l’antico acciottolato ottocentesco, a testimonianza di una stratificazione urbana rimasta pressoché intatta nel tempo. È stato, quindi, coinvolto un medico legale, che ha confermato la natura antropologica dei reperti e ipotizzato una datazione antica, verosimilmente risalente al XVII secolo. In quel periodo, infatti, in seguito alle epidemie di peste che colpirono l’Europa, anche la comunità bargese avrebbe riservato un’area cimiteriale nei pressi della parrocchiale per le sepolture delle vittime, forse eseguite in modo rapido e sommario a causa dell’elevato numero di decessi e del rischio di contagio. La profondità delle fosse, in molti casi, non superava il metro.Accertata la natura storica del ritrovamento, le ossa sono state rimosse e affidate al Comune, che provvederà alla tumulazione nell’ossario del cimitero. La scoperta restituisce alla comunità un frammento di storia poco conosciuto, che riporta alla luce una pagina antica di vita quotidiana.I lavori per la posa della fibra proseguiranno regolarmente.