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All’esterno della stazione ferroviaria di Polla, all’estremo sud della provincia di Salerno, ci sono un paio di panchine, un pannello con l’annuncio di un funerale e un cestino vuoto. All’interno la biglietteria è chiusa, nella sala d’attesa l’unico arredo sono alcune panche, mentre le porte delle altre sale e degli uffici sono murate. Fuori, in fondo alla banchina, su un binario morto è ferma una vecchia locomotiva. In questa stazione i treni non passano da quasi quarant’anni, quando la linea ferroviaria che andava da Sicignano degli Alburni a Lagonegro, in Basilicata, fu sospesa per lavori di ammodernamento. Non riaprì più.

La stazione di Polla (Angelo Mastrandrea/il Post)

Al comitato che da molti anni si batte per riattivarla ricordano bene la data dell’ultimo viaggio: era il primo aprile del 1987 e il treno, con soli due vagoni, partì dalla vicina Atena Lucana e si fermò proprio a Polla.

La sala d’attesa della stazione di Polla (Angelo Mastrandrea/il Post)