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1 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:13

Non solo i ballottaggi per evitare di favorire il centrosinistra in vista del voto nelle grandi città (Roma, Milano e Torino) del 2026. La maggioranza di destra che sostiene il governo Meloni mercoledì ha fatto il primo passo anche per abolire il voto disgiunto alle elezioni comunali, cioè la possibilità, prevista dalla legge elettorale dei municipi, di scegliere un candidato sindaco e una lista diversa diversa a lui non collegata.

L’emendamento della Lega è stato approvato mercoledì in commissione Affari Costituzionali al Senato al disegno di legge della maggioranza che prevede l’abolizione dei ballottaggi nei comuni sopra i 15 mila abitanti se uno dei candidati ha raggiunto il 40% dei voti. Affinché la norma diventi legge servirà il passaggio alla Camera.