«Un momento d’attenzione!», urla qualcuno da sopra un vecchio furgone. Gli striscioni colorati tremano tra le mani. La folla impastata di rabbia e stanchezza inizia, quasi all’unisono, a smorzare i cori. «Abbiamo raggiunto un'intesa: il licenziamento sarà convertito in un provvedimento disciplinare». La voce di Elena Dorin, segretaria generale della Fiom di Milano, arriva a Fabio Orlando, il dipendente della Deloro Microfusione che venerdì 25 aveva ricevuto una lettera di licenziamento, a seguito di un errore burocratico sui permessi della legge 104. Dopo quattro giorni, lo sciopero si conclude da dov’era cominciato, davanti ai cancelli di via Di Vittorio 24, a Fizzonasco di Pieve Emanuele (a sud di Milano).