Ozzy Osbourne è morto il 22 luglio a 76 anni. Oltre alla leggenda, ha lasciato un’eredità da 220 milioni di dollari. Tutto è stato pianificato con precisione: case, diritti musicali, investimenti, e un testamento che punta a tutelare la sua famiglia allargata, composta da sei figli avuti in due matrimoni.
Il cuore dell’eredità è nelle mani della moglie Sharon Osbourne. È lei la prima beneficiaria, con l’usufrutto a vita sull’intero patrimonio. Gestirà immobili, royalty e tutti gli asset accumulati da Ozzy in oltre cinquant’anni di carriera. Quando Sharon non ci sarà più, il patrimonio passerà ai tre figli della coppia: Aimee, Kelly e Jack, in parti uguali. Ma non finisce qui.
I tre figli del primo matrimonio — Jessica, Louis ed Eliot — non sono stati esclusi del tutto. Anche se non figurano come beneficiari diretti, potrebbero avere voce in capitolo, soprattutto nella gestione delle proprietà e dei diritti. Lo stesso vale per le sorelle di Ozzy, Gillian e Jean. Non si esclude l’apertura di un contenzioso tra gli eredi.
Tra i figli, il caso più interessante è quello di Aimee Osbourne. Ha sempre scelto di stare lontana dai riflettori, rifiutando perfino di partecipare al reality The Osbournes. Eppure nel testamento del padre c’è. La sua quota potrebbe essere gestita attraverso un trust, con pagamenti trimestrali fino al compimento dei 50 anni, quando riceverà l’intero capitale.











