BELLUNO - «Confermo, ha detto proprio così. Ma queste parole sono di un tale livello che non intendo in nessun modo commentarle. Lasciamo perdere». A parlare è Tiziana Pagani Cesa, già presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti, che martedì sera ha partecipato all'incontro pubblico che l'amministrazione comunale ha dedicato al destino dell'area ex Agip a Baldenich. E dopo che il sindaco Oscar De Pellegrin e il dirigente del settore Urbanistica avevano parlato a lungo sottolineando il ruolo delle opere compensative e il loro importo, è intervenuta dicendo: «Parliamo del supermercato, qui nessuno lo vuole».

È stato allora che l'assessore Paolo Gamba ha risposto: «Al posto dei supermercati faremo farmacie». Un'espressione quanto meno inopportuna, addirittura offensiva: Tiziana Pagani Cesa era infatti presente in sala con in testa il cosiddetto turbante oncologico (in foto, nella seconda fila). E ieri al telefono ha confermato la sua condizione di salute. «Sì, è così. Ma non intendo replicare. Mi chiede se l'assessore mi ha chiesto scusa? Per niente. Né subito né al termine delle due ore e mezza di incontro». Ma Pagani Cesa, che abita proprio in via Vittorio Veneto, chiarisce un altro aspetto: «Sono intervenuta perché la strategia dialettica del sindaco era chiara: sottolineare quelli che per l'amministrazione sono i vantaggi portati dalle opere compensative, e mai era stata ancora pronunciata la parola supermercato». Come dire: eravamo lì per quello e ci si girava attorno. E quando il sindaco ha invitato il pubblico a essere rispettoso, dalla sala più di una voce ha ribaltato il punto di vista: «Lo dica al suo assessore: ha sentito cosa ha detto?».