BELLUNO - Strade come colabrodi, bucate dai lavori per la posa della fibra ottica e poi rattoppate alla bell'e meglio. Per Palazzo Rosso la misura è colma. L'amministrazione De Pellegrin ha deciso di porre un punto fermo. Difatti l'assessore Paolo Gamba (che ha la delega ai lavori pubblici) ha convocato i referenti di OpenFibra e FiberCoop per la prossima settimana. In quell'incontro avverrà un confronto in cui dalla giunta comunale verrà rinnovata la pretesa di sistemare per bene le asfaltature rovinate dai lavori per la fibra.

Ma qual è la questione? I cantieri per la posa della fibra ottica in Italia, pur essendo fondamentali per la digitalizzazione, stanno causando notevoli disagi in numerosi comuni a causa di scavi che rovinano il manto stradale. Le criticità principali riguardano ripristini temporanei, asfaltature irregolari ("a toppe") e la creazione di dislivelli pericolosi, spesso oggetto di diffide da parte delle amministrazioni locali verso le ditte esecutrici.

Tra queste amministrazioni c'è il Comune di Belluno, che sta tenendo un dossier aggiornato a partire dal 2024, quando l'allora assessore Franco Roccon denunciò la questione. Ora il vicesindaco Paolo Gamba aggiorna la situazione. E rincara: «Sono molto arrabbiato - sbotta -. I lavori per la fibra stanno interessando anche vie e strade appena asfaltate. E il peggio è che i Comuni non sanno nulla se non quando vengono richieste le ordinanze alla Polizia locale pochi giorni prima di cominciare le opere».