BELLUNO - Era facile immaginare che il vivace consiglio comunale di giovedì, arrivato dopo l’infuocata assemblea di quartiere sul progetto di nuovo supermercato nell’area ex Agip, a Baldenich, avrebbe lasciato degli strascichi. Ma nessuno poteva nemmeno ipotizzare che questi ultimi si sarebbero concretizzati nell’affissione nottetempo - per esempio a Quartier Cadore o di fronte al bar Vispi a Baldenich - di una locandina-epigrafe anonima di pessimo gusto.
Un’iniziativa subito condannata dalle minoranze consiliari e anche dal capofrazione di Baldenich (che ha presentato un esposto querela contro ignoti per affissione diffamatoria). E stigmatizzato da una parte della maggioranza. La finta epigrafe mette uno vicina all’altra la foto del sindaco Oscar De Pellegrin e una croce. Un’impaginazione che volutamente inganna, perché poi nel testo è lo stesso sindaco ad annunciare «la scomparsa dell’area Agip». Un annuncio fatto con «dolore e buzattiana felicità», con un chiaro il riferimento alla proprietà Acil che ha acquistato l’area. E anche la recita del santo rosario è stata fatta a Sedico, comune di residenza del proprietario (con riferimento anche alla demolizione della chiesa di Sedico, abbattuta a metà anni ‘50 per far posto a un condominio della ditta Buzzatti).






