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31 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:06

Quando Ozzy Osbourne salì sul palco di Birmingham lo scorso 5 luglio, molti non compresero che quel concerto non era soltanto uno show. Era un rituale collettivo, un living funeral: un addio trasformato in ringraziamento, un ultimo atto d’amore alla sua città e ai fan. Oggi, alla luce della sua morte il 22 luglio, quel gesto appare con una chiarezza disarmante.

La processione funebre pubblica, che mercoledì ha attraversato le vie del centro di Birmingham, ha chiuso idealmente quel cerchio. La bara di Ozzy è sfilata su Broad Street accompagnata da una fanfara che intonava “Iron Man”. Migliaia di persone vestite di nero o con magliette dei Black Sabbath hanno accolto il passaggio con cori, lacrime e tributi: fiori, bottiglie di Jack Daniel’s, giocattoli a forma di pipistrello. Il corteo si è fermato davanti al Black Sabbath Bridge, il luogo che celebra le origini della band. Qui la folla ha intonato il nome di Ozzy all’unisono, mentre la moglie Sharon, visibilmente commossa, deponeva rose insieme ai figli. Sharon indossava una catenina con l’anello di nozze di Ozzy, un tributo intimo a un amore che ha attraversato mezzo secolo di vita condivisa.