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Ultimo aggiornamento: 9:56
Nella notte la Russia ha lanciato un massiccio attacco con droni su diverse regioni dell’Ucraina. Almeno sei persone sono rimaste uccise a Kiev. Tra queste c’è “un bambino di 6 anni e sua madre”, ha fatto sapere il presidente Volodymyr Zelensky, sottolineando che “la capitale è stata l’obiettivo principale dei bombardamenti massicci”. Oltre 40 i feriti causati dai raid che hanno colpito almeno 10 località nei dintorni della capitale e causato danni al reparto pediatrico di un ospedale e a una scuola.
L’Aeronautica militare di Kiev ha fatto sapere che l’attacco è avvenuto con otto missili da crociera Iskander-K e 309 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto tre missili da crociera e 291 velivoli senza pilota. Uno dei missili ha colpito un edificio residenziale a Kiev, si legge in un comunicato stampa, e 21 droni kamikaze hanno colpito 12 località, mentre i detriti dei droni distrutti sono caduti in 19 località, quasi tutte nella capitale.
“Sono state colpite le regioni di Kiev, Sumy, Poltava, Mykolaiv e Dnipropetrovsk”, ha aggiunto Zelensky. Bisogna “costringere Mosca alla pace, a sedersi a un vero tavolo dei negoziati: i nostri partner hanno tutti gli strumenti per farlo. Contiamo sul fatto che tutto ciò che viene attualmente dichiarato da America ed Europa a tal fine sarà realizzato”. “Il Presidente Trump è stato molto generoso e molto paziente con Putin, cercando di trovare una soluzione”, ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, aggiungendo: “È ora di esercitare la massima pressione su Mosca. È ora di sincronizzare tutte le misure sanzionatorie. È ora di imporre la pace con la forza”.












