Un lettore scrive:
«Leggo dalle pagine de La Stampa, prima con incredulità e poi sdegno, che la Regione consentirà agli studenti universitari che soddisferanno specifiche condizioni di ottenere gratis l'abbonamento annuale Gtt Giovani under 26. Dato che questo tipo di abbonamento può essere acquistato da tutte le ragazze e i ragazzi di età compresa tra gli 11 anni compiuti e i 26 non compiuti, se ho capito bene, questo significa che le famiglie degli studenti della scuola dell'obbligo (ossia fino a 16 anni) e tutti coloro che studiano per diplomarsi, continueranno a pagare 258€ (anzi 255€ grazie al munifico sconto di 3€ online). È inutile dire che la misura adottata è iniqua (si pensi anche a quelle famiglie che hanno più di un figlio frequentanti la scuola dell'obbligo) e, oggettivamente, con tutti i vincoli imposti, poco efficace anche per gli universitari. Sarebbe bastato estendere le soglie Isee già utilizzate per gli abbonamenti under 26 (fascia A, B e C) a tutti gli studenti e introdurre sconti per sorelle/fratelli. Capisco che non si possa pretendere di più da una classe dirigente indegna di amministrare un circolo di padel, la quale pensa in questo modo di aver soddisfatto una promessa elettorale credendoci imbecilli e, nel frattempo, considera la possibilità di ripianare altri buchi di bilancio con l'ennesimo incremento dell'addizionale IRPEF (ma solo per due anni, eh!)».










