“Una faccia, una razza”. Quante volte ce lo siamo sentiti dire, da turisti italiani che viaggiano in Grecia, con quel sorriso sincero che sa di accoglienza e familiarità. È un detto antico, difficile risalire alla sua origine, ma ancora oggi è il modo più diretto e affettuoso con cui i greci ricordano il profondo legame con l’Italia. Un legame che non è solo geografico, culturale o linguistico ma anche culinario. Una prova tangibile, e soprattutto commestibile, arriva girovagando lungo Karpathos, piccola isola del Dodecaneso. Qui, le donne ogni giorno impastano ancora a mano i makarounes, affacciate alle finestre delle loro case o delle piccole taverne sparse in collina oppure lungo la costa.
Come in un rito antico, mostrano con orgoglio la tecnica tramandata da generazioni: solo farina e acqua, niente aggiunta di sale nell’impasto. Le dita scorrono rapide sul tavolo da lavoro in una scena che parla ai visitatori di identità e accoglienza, testimonianza di una tradizione che non ne vuol proprio sapere di scomparire.
Nel paesino calabrese, l’oste che vi accoglie (e si accomiata) bevendo con voi un bicchiere di vino
Che cosa sono
I makarounes, per forma e consistenza, ricordano in tutto e per tutto i cavatelli italiani. Stessa curvatura scavata con le dita, stessa tenacia nella cottura, stessa natura povera, ma sapiente. Con la differenza che qui, sulle alture ventose del villaggio di Olympos, si vestono di sapori locali: cipolla tritata e fritta in abbondante olio e una spolverata generosa di myzithra, un formaggio stagionato fatto con il latte di pecora o di capra, che ricorda nel sapore la nostra ricotta salata. Curioso anche il nome: makarounes. Non così lontano da quel maccheroni che Alberto Sordi urlava nel celebre film del 1954, “Un americano a Roma”, quando un traboccante piatto di spaghetti mangiato con voracità, diventava simbolo di casa, identità, orgoglio. In greco, makarounes è solo una delle tante parole che indicano la pasta, risuonando con una certa familiarità che racconta più di un’affinità linguistica tra Italia e Grecia.






