ROMA – Il settore dei veicoli militari rimarrà in mano italiana, ceduto per 1,7 miliardi di euro a Leonardo, mentre tutta la parte restante di Iveco, che riguarda i veicoli commerciali, i bus, i mezzi pesanti e i motori, sarà acquistata dal gruppo indiano Tata Motors per un valore di 3,8 miliardi. I due accordi sono stati siglati, in pratica, in contemporanea.
Operazioni accolte in modo positivo dal governo. Non solo si preservano le attività legate alla difesa, ma Iveco diventa di fatto l’hub europeo per il costruttore indiano che, al di fuori delle strutture legate ai marchi Jaguar e Land Rover nel Regno Unito, non ha altri poli nel Vecchio continente. Il quartier generale operativo del gruppo, che oggi conta 36mila addetti nel mondo, di cui 14mila in Italia, rimarrà a Torino e i manager della casa indiana parlano di «espansione» e rassicurano: «Non ci saranno tagli di personale e chiusure di stabilimenti». Due gli anni di pace sociale previsti dal deal, ma i sindacati vogliono un coinvolgimento dell’esecutivo Meloni sulle garanzie: la Fiom-Cgil è la più critica sui possibili sviluppi.
Tata compra Iveco, ma il settore difesa finisce nelle mani di Leonardo
di Diego Longhin
30 Luglio 2025






