Milano, 30 lug. (askanews) – Dopo settimane di indiscrezioni, Exor, la holding della famiglia Agnelli guidata da John Elkann, ha raggiunto un doppio accordo per la cessione agli indiani di Tata Motors di Iveco con le attività di veicoli commerciali, bus, camion e motori e a Leonardo della divisione Difesa (Idv) che resta così in mani italiane, come auspicato dal governo.

L’operazione avverrà in due fasi. Prima ci sarà la cessione di Idv a Leonardo sulla base di una valutazione, incluso il debito, di 1,7 miliardi di euro. Agli azionisti di Iveco sarà distribuito un dividendo straordinario di 5,5-6 euro. Successivamente entro il I semestre 2026, il gruppo Iveco passerà a Tata Motors, attraverso una sua controllata, sulla base di una valutazione di 3,8 miliardi di euro, pari a un prezzo per azione che sarà offerto agli azionisti di 14,1 euro.

“Il Governo sostiene investimenti esteri di qualità e seguirà da vicino l’evoluzione dell’operazione” Iveco-Tata “per garantire la tutela dell’occupazione, delle risorse strategiche e della filiera produttiva”, fanno sapere fonti di governo. L’operazione “prevede che le strutture produttive rimangano in Italia, mantenendo occupazione diretta, indotto e filiere di approvvigionamento. Non sono previste delocalizzazioni, al contrario, si punta a un’espansione internazionale solida attraverso una collaborazione con uno dei principali produttori mondiali di veicoli, senza sovrapposizioni operative ma con evidenti opportunità di crescit”, spiegano fonti dell’esecutivo. Critici i sindacati con la Fiom-Cgil che parla di “ennesimo smantellamento industriale” e la Uilm che si dice “rassicurata per la Defence, ma preoccupata per il resto del gruppo”.