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30 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 22:59
“Noi non abbiamo difeso una banca, abbiamo difeso gli interessi nazionali e quindi il Golden Power“. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante il question time in Aula alla Camera, mercoledì 30 luglio è tornato a sorvolare sull’esistenza del diritto comunitario.
Giorgetti era stato chiamato in causa da Benedetto Della Vedova (gruppo misto – +Europa) sull’ingerenza del governo italiano nel tentativo di acquisizione di Bpm da parte di Unicredit, che ha visto Roma raggiungere l’obiettivo (l’acquirente ha da poco mollato il colpo) anche al costo di aprire uno scontro con la Commissione europea, la quale a metà luglio ha duramente contestato per iscritto il ricorso dell’esecutivo al Golden Power. Tanto duramente che, se la Presidenza del consiglio non saprà fornire chiarimenti esaustivi entro la fine della prossima settimana, l’Italia sarà messa in mora e il decreto Golden Power verrà fatto revocare d’imperio. E il fatto che Unicredit abbia rinunciato all’acquisizione di Bpm non sminuisce la portata della cosa, ma al contrario l’amplifica.








