MILANO – Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti replica all’imminente bocciatura da parte della Ue del decreto sul Golden power del 18 aprile scorso sul caso Unicredit-Banco Bpm. “Ne sapete più voi di me. Quando arriveranno le valuteremo. Io dico semplicemente che il governo applica una legge esistente. Se si vuole modificare la legge la fa il Parlamento, non il governo – ha detto il ministro parlando con i giornalisti a margine della riunione Ecofin a Lussemburgo -. L'opinione del governo è che è giusto stabilire e delimitare le competenze della stabilità finanziaria alla Banca Centrale Europea dopo la conclusione del mercato dell'Unione Europea, ma la sicurezza nazionale, finanziaria ed economica è esclusiva competenza dello Stato nazionale e questa intendiamo in qualche modo difendere".
Unicredit-Bpm, la mossa Ue: “Il golden power va ritirato”
Giovanni Pons
Le due lettee in arrivo
Secondo la Reuters la Commissione Ue entro la metà di novembre invierà due lettere distinte al governo italiano, una in base all’art. 21 del regolamento sulla concorrenza e una seguendo la procedura di infrazione verso uno stato membro affinchè l’intero impianto della legge sul Golden power venga modificato.






