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L’ex vicepresidente lascia il campo libero per il 2026 e guarda al futuro politico nazionale in vista delle prossime presidenziali
Kamala Harris non si candiderà a governatore della California nel 2026, lasciando aperta la possibilità di una futura corsa alla Casa Bianca nel 2028. La decisione è stata resa nota dall’ex vicepresidente attraverso un comunicato ufficiale, come riportato dal Washington Post. Dopo mesi di riflessione, Harris ha annunciato la propria intenzione di non raccogliere l'eredita del governatore uscente Gavin Newsom, pur ribadendo il proprio impegno nel servire il popolo americano.
L’ex vicepresidente ha spiegato di aver trascorso gli ultimi sei mesi a valutare il momento storico attraversato dagli Stati Uniti e a riflettere su come continuare a difendere i valori in cui crede. Ha affermato di aver considerato seriamente l’idea di candidarsi alla guida della California, Stato a cui ha detto di essere profondamente legata, ma ha infine deciso di non partecipare alla corsa per la carica di governatore. Harris ha sottolineato di essere sempre stata convinta che il modo più efficace per incidere sulla vita delle persone fosse cambiare il sistema dall’interno e ha definito un onore aver svolto ruoli chiave a livello statale e nazionale, inclusi quelli di procuratore, procuratore generale, senatrice e vicepresidente.









