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Nel suo libro di prossima uscita, l'ex procuratrice della California ha rivelato cosa pensa di alcuni suoi compagni di partito e possibili rivali alle primarie democratiche del 2028
Volano gli stracci in casa dem. Mentre la sinistra e il mondo liberal americano sono sotto attacco da parte dell'amministrazione repubblicana - in maniera sempre più intensa in seguito all'uccisione dell'attivista conservatore Charlie Kirk - i democratici si trovano a fare i conti anche con un redde rationem tutto interno al partito dell'asinello che non lascia presagire nulla di buono per i prossimi appuntamenti elettorali. Dopo la batosta alle urne del 5 novembre 2024, attribuita da molti osservatori al declino psicofisico di Joe Biden e ad una candidata, Kamala Harris, entrata nella corsa per la Casa Bianca troppo tardi e senza passare al vaglio delle primarie, è proprio l'ex vice presidente a togliersi qualche sassolino dalle scarpe e raccontare, dal suo punto di vista, cosa non ha funzionato nella sua campagna.






