CASALE SUL SILE (TREVISO) - Un caso di West Nile a Casale, un uomo trovato positivo dopo una visita dal proprio medico di base: è il terzo episodio di contagio registrato nella Marca, il secondo in pochi giorni. Ma soprattutto la decisione del Centro Nazionale Sangue di limitare per 28 giorni la donazione del sangue in 31 province italiane, tra cui la Marca. Questo il quadro della diffusione del virus che viene costantemente monitorato dalle autorità sanitarie. «Visto il periodo - osserva Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl - c’è una discreta diffusione di zanzare portatrici, vedi il pool di larve a Preganziol. Abbiamo poi un nuovo caso di West Nile a Casale sul Sile. Si tratta di un giovane uomo con lievi sintomi, delle linee di febbre, individuato dal medico di famiglia e che è stato messo a riposo in casa. Ma per lui non ci sono problemi. I comuni interessati stanno facendo le disinfestazioni ed è tutto sotto controllo».

West Nile, donazioni di sangue limitate e sospensione per 28 giorni contro il virus e i contagi. Come funziona e in quali province

Il Centro Nazionale Sangue, per arginare la diffusione del virus, ha intanto stabilito restrizioni nella donazione in varie province. Ha anche previsto un test per rilevare l’eventuale presenza del virus. Gli esami sono stati predisposti per quei donatori che hanno soggiornato anche una sola notte nei luoghi ritenuti a rischio. Per alcune province invece è stato direttamente sospesa la donazione del sangue per i prossimi 28 giorni. Si tratta di Bologna, Caserta, Cremona, Ferrara, ForliìCesena, Frosinone, l'Aquila, Latina, Lecce, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Novara, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Rovigo, Torino, Treviso, Udine, Varese, Venezia, Verona. Stop alle donazioni anche per chi è stato in Grecia e Romania. Mentre per Stati Uniti e Canada è prevista la sospensione tutto l'anno.