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Ultimo aggiornamento: 15:37

Il terremoto che ha colpito la Kamchatka, il più potente registrato nella regione in quasi 73 anni, ha fatto puntare i riflettori su una delle aree più instabili del pianeta, caratterizzata da una continua attività geologica: il cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico. Si tratta di una cintura geologica che circonda l’Oceano Pacifico per 40.000 chilometri. Ha una forma ad anello o ferro di cavallo e l’area è caratterizzata da una straordinaria attività sismica e vulcanica, causata dal movimento costante dalle numerose placche tettoniche.

Nell’anello ci sono circa il 75% dei vulcani della Terra e proprio in quell’area si concentra il 90% dell’attività sismica mondiale. La cintura circonda i bordi continentali dell’America occidentale, dal Cile all’Alaska, e prosegue fino alle coste dell’Asia orientale, del Sud-est Asiatico e dell’Oceania. Tocca Paesi caratterizzati da una forte attività vulcanica e spesso colpiti da terremoti come il Giappone, le Filippine, l’Indonesia, la Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda.

Le placche tettoniche coinvolte sono infatti quella pacifica, nordamericana, sudamericana, filippina e indo-australiana. Queste, sono soggette al fenomeno geologico chiamato subduzione: lo scivolamento di una placca sotto un’altra, che può generare terremoti potenzialmente devastanti. Quello che succede, sostanzialmente, è che la placca del Pacifico sta sprofondando sotto le placche tettoniche che la circondano, in un costante scontro tra le stesse.