Perché la Kamchatka è famosa per il Risiko? Perché, appena abbiamo sentito le notizie sul terremoto del 30 luglio si è subito accesa una lampadina anche ai meno esperti di geografia? Il sisma di magnitudo 8.8, uno dei più potenti mai registrati nella storia, è partito proprio dalla Kamchatka (o Camciatca), una penisola che si trova nell'estremo oriente della Russia, stretta dall'Oceano Pacifico e il mare di Ochotsk. La penisola stessa si trova sull'omonima faglia, in cui si incontrano la placca pacifica e quella nordamericana ed è proprio per questo una delle aree a più alta attività sismica del pianeta. Fortunatamente il terremoto appena avvenuto non ha generato così tanti danni come si potevano ipotizzare all'inizio, soprattutto il Giappone e altre regioni insulari limitrofe sono state risparmiate da tsunami e onde troppo alte. Resta il fatto che, a maggior ragione, molte persone hanno rispolverato la propria conoscenza su una ragione celeberrima a livello ludico.La strategia del giocoLa Kamchatka è in effetti una delle regioni più note e strategiche del gioco del Risiko. Parliamo ovviamente del popolarissimo gioco in scatola che si svolge su una mappa mondiale, con varie zone da conquistare e strappare agli avversari, con ognuno dei giocatori che ha una sua missione predefinita e segreta e con le varie contese geopolitiche che si risolvono a colpi di dadi. Introdotto in Italia nel 1968 come versione nostrana del gioco inglese Risk (il nome Risiko invece viene dall'edizione tedesca), viene rilanciato diverse volte, nel 1973 con l'introduzione delle pedine a forma di carro armato, che danno alla nostra edizione un carattere ancora più militare, e poi nel 1977 grazie all'Editrice Giochi che inserisce le fondamentali carte obiettivo.Il gioco appunto si articola nella contesa di 42 territori distribuiti su 6 continenti (nel 2022 è stata però introdotta un'espansione che comprende anche l'Antartide). In quest'elenco si trovano nazioni canoniche come la Gran Bretagna, l'Islanda o l'Indonesia, ma anche raggruppamenti speciali come i Territori del Nord Ovest in Nord America, l'Europa Meridionale o l'Africa del Nord. È proprio in Asia, invece, che si trova la Kamchatka, risultato dello “smembramento” dell'enorme territorio russo in diverse regioni altrettanto evocative, come la Siberia, gli Urali, la Jacuzia (regione amministrativa della Siberia centro-orientale, ufficialmente Repubblica di Sacha) o Čita (che in realtà è una città, capoluogo del territorio della Transbajkalia, sempre nella regione siberiana).Ci sono diversi motivi per cui la Kamchatka è famosa nel Risiko ed è entrata potentemente nell'immaginario comune, molto prima che questi eventi sismici straordinari la rimettessero al centro delle mappe dell'attualità. Innanzitutto sembra da sempre una terra mitica, dal nome ostico e fantasioso, qualcosa di legato appunto alla dimensione ludica più che alla realtà, una terra di confine e di conquista a maggior ragione leggendaria. In più, a livello strategico, essendo la regione più a est nel continente asiatico, la sua conquista permette attacchi più agili verso Alaska, quindi gli Stati Uniti, e il Giappone. Una funzione strategica che è un nesso fondamentale tra gioco e realtà: da sempre il governo centrale russo difende ostinatamente quest'ostica regione quasi inabitabile e praticamente raggiungibile solo via mare (non ci sono strade che collegano la penisola alla Russia continentale), proprio per conservare una posizione tattica nello scacchiere artico sempre più importante dal punto di vista tattico. Così anche noi, sul tavolo da gioco, ci sentiamo grandi strateghi.
Perché la Kamchatka è diventata famosa grazie al Risiko? La sua funzione strategica e l'importanza nel gioco
La penisola russa al centro del potente terremoto di ieri ha un posto particolare nell'immaginario comune












