Roma, 30 lug. (askanews) – Un potente terremoto di magnitudo 8,8 sulla scala Richter ha innescato una serie di allerte tsunami e ordini di evacuazione che si estendono in tutto il Giappone, la costa occidentale degli Stati Uniti e alcune parti del Pacifico, dopo che il sisma ha colpito le zone limitrofe alla penisola russa della Kamchatka, con segnalazioni di onde alte fino a cinque metri nella remota regione.
Il terremoto, uno dei più forti mai registrati, ha colpito a una profondità di 19,3 chilometri e ha avuto epicentro a 126 chilometri a sudest di Petropavlovsk-Kamchatsky, una città lungo la baia russa di Avacha: lo ha dichiarato lo Usgs, lo Us Geological Survey.
Uno tsunami di altezza compresa tra 3 e 4 metri è stato registrato in alcune parti della Kamchatka, ha informato Sergei Lebedev, ministro regionale per le situazioni di emergenza, con diversi feriti. La Farnesina ha fatto sapere di monitorare la situazione nell’Oceano Pacifico, specificando – in un post su X – che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ne segue l’evoluzione.
“Purtroppo, ci sono alcune persone ferite durante l’evento sismico. Alcune sono rimaste ferite mentre correvano fuori e un paziente si è buttato da una finestra. Una donna è rimasta ferita anche all’interno del nuovo terminal dell’aeroporto”, ha dichiarato Oleg Melnikov, ministro della Salute regionale, all’agenzia di stampa statale russa Tass.












