Intesa Sanpaolo batte le attese e chiude il primo semestre dell’anno con l’utile netto a 5,2 miliardi di euro, in crescita del 9,4% rispetto ai 4,77 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Nel secondo trimestre, l’utile netto si attesta a 2,6 miliardi di euro, rispetto ai 2,5 miliardi del secondo trimestre del 2024.

«E’ il miglior semestre di sempre: ricavi, commissioni e attività assicurativa hanno raggiunto livelli record» dice l’amministratore delegato Carlo Messina che poi aggiunge: «Per il 2025, ci attendiamo un utile netto di ben oltre i 9 miliardi di euro, grazie al forte potenziale di crescita organica della banca. Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre. Ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio».

Dal punto di vista industriale, il piano 2022-2025 è vicino al completamento, con una prospettiva di utile netto per fine anno migliorata a ben oltre 9 miliardi di euro includendo le azioni gestionali nel quarto trimestre dell’anno per l’ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del gruppo.