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I profitti salgono a 5,2 miliardi in sei mesi. Messina: "Siamo unici tra le banche Ue"
Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre con un utile netto di 5,2 miliardi, in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel solo secondo trimestre ha battuto le stime del mercato con 2,6 miliardi di profitti. La banca, che quest'anno concluderà il piano industriale 2022-25, ha così deciso di alzare la guidance sull'utile netto dell'intero esercizio che ora supera 9 miliardi di euro, grazie anche alla spinta di ulteriori azioni gestionali previste nel quarto trimestre. La Borsa brinda ai conti: il titolo ieri ha messo a segno un rialzo del 4,3% attestandosi a quota 5,42 euro.
I risultati del primo giro di boa del 2025 consentono di staccare un assegno significativo per gli azionisti: 3,7 miliardi di dividendi maturati nel semestre (di cui 3,2 miliardi previsti come acconto a novembre) si sommano al buyback da 2 miliardi avviato a giugno. In totale sono oltre 5,7 miliardi le risorse destinate alla remunerazione del capitale. «Quest'anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre. Ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio», ha sottolineato l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, presentato i risultati agli analisti.











