(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pioggia di vendite su Amplifon all’indomani di una trimestrale deludente e del taglio della guidance della società sull’esercizio in corso. Il titolo del gruppo attivo nel settore della cura dell’udito, rimasto fermo nei primi minuti di scambi, è poi entrato in contrattazione con un calo del 24,31% a 15,16 euro, dopo aver toccato i 14,625 euro, portandosi ai minimi da gennaio 2019.
Amplifon ha registrato risultati sotto le attese, soprattutto a causa della performance dell’area Emea, con l’andamento debole in Italia e in Spagna, nonostante la forte crescita della Francia e miglioramento della Germania. Male anche la fotografia del mercato in Cina, Australia, Canada e Usa. Il gruppo ha inoltre tagliato la guidance per l'esercizio 2025, e attende ora ricavi consolidati in crescita di circa il 3% a cambi costanti (precedentemente mid to high single-digit); un margine ebitda su base adjusted di circa il 23% (precedentemente almeno il 24%). Le stime sono state riviste «in considerazione della performance del secondo trimestre e delle previsioni sull’andamento del mercato, assumendo che non vi siano ulteriori rallentamenti nelle attività economiche globali dovuti, fra l’altro, alle note tematiche relative alla situazione macroeconomica e geopolitica», ha spiegato il gruppo.










