MILANO. Seduta da incubo per Amplifon a Piazza Affari. Il titolo della multinazionale dell’healthcare lascia sul terreno il 25%, scambiando a 14,65 euro, dopo la pubblicazione dei risultati semestrali sotto le attese e la revisione al ribasso della guidance per il 2025. La reazione del mercato è stata immediata: in apertura il titolo non è riuscito nemmeno a fare prezzo. Gli analisti parlano apertamente di un colpo alla fiducia: Mediobanca ha tagliato la raccomandazione da “overweight” a “neutral”, mentre Barclays definisce la trimestrale «una delusione, nonostante le basse aspettative».
Nel primo semestre dell’anno, Amplifon ha registrato ricavi consolidati pari a 1.180,5 milioni di euro (+1,6% a cambi costanti), ma l’Ebitda adjusted è sceso del 3,2% a 287,6 milioni. Il margine operativo è calato al 24,4% (dal 25,2% del 2024), complice una minore leva operativa, un mix geografico meno favorevole e l’espansione del network diretto Miracle-Ear negli Stati Uniti. L’utile netto adjusted è sceso a 90,5 milioni contro i 107,8 del primo semestre 2024, compresso da maggiori ammortamenti e oneri finanziari. L’indebitamento netto è aumentato a 1.109 milioni (da 961,8 a fine 2024), anche per effetto di investimenti, operazioni M&A e dividendi.








