MILANO – La crisi dell’automotive continua a macinare vittime anche al di fuori dei grandi costruttori. Nel primo semestre dell’anno Brembo, tra i leader mondiali nella produzione di sistemi frenanti, ha registrato ricavi netti consolidati a 1,88 miliardi di euro, in calo del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Decisa flessione anche per l’Ebitda (-14,4% a 300,9 milioni) e per l’utile netto, sceso del 37,4% a 97,9 milioni.

"Scenario incerto e volatile”

Numeri che però non cambiano i piano dell’azienda, che ha confermato la guidance per l’anno. “In uno scenario ancora caratterizzato da forti incertezze e volatilità, Brembo prevede, a parità di cambi e includendo Öhlins, un fatturato in linea con l’anno precedente e un EBITDA margin superiore al 16%, ipotizzando un contesto geopolitico più stabile nella seconda metà dell’anno. Si confermano, inoltre, 400 milioni di investimenti per l’intero anno e un indebitamento di circa 780 milioni”, ha spiegato con una nota.

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di Raffaele Ricciardi