Ursula von der Leyen aveva preparato con cura il paracadute. Ancora poche ore prima di incontrare Donald Trump nel Golf club di Turnberry, in Scozia, aveva fatto un giro di telefonate con i leader dei principali Paesi. Naturalmente lunga chiamata con il connazionale tedesco Friedrich Merz. Il cancelliere l’ha rassicurata: vai tranquilla Ursula, dobbiamo chiudere con gli americani. Ultima verifica con gli ambasciatori dei 27 partner della Ue: critiche? Suggerimenti? Tutto a posto, avanti così. Nessuno aveva sollevato neanche una delle obiezioni che da domenica sera in poi stanno sommergendo la presidente della Commissione europea.