Una lettrice scrive:

«Scrivo a seguito dell'ultimo episodio che ha visto un ottantenne viaggiare in contromano in autostrada, provocando la morte di quattro persone che non avevano nessuna colpa. Da tempo penso che il modo in cui si opera per il rinnovo della patente sia inadeguato. Credo che limitarsi a leggere 2 o 3 lettere su un tabellone sia proprio poco. Occorrerebbe, a mio avviso, fare dei test per capire se le persone sono in grado di riconoscere i segnali ma anche sapere il comportamento da tenere. Quando ho preso la patente 35 anni fa, le rotonde o rotatorie non esistevano. E spesso vedo automobilisti che entrano in maniera sbagliata non dando la precedenza. Superati gli 80 occorrerebbe verificare se i riflessi sono ancora pronti e magari impedire di viaggiare in autostrada oppure di notte. Poi, come tutte le cose, tutto passerà nel dimenticatoio, fino alle prossime vittime che forse si potevano evitare».

Marina Rossi

Una lettrice scrive:

«In via san Donato c'è un viale alberato, un po' sopraelevato, che corre paralleli alla strada per circa 200 metri. Soprattutto d'estate, tutti i giorni dopo le 17, è il ritrovo di decine e decine di anziani come me. Si chiacchiera, si ricordano i bei tempi andati, si fa comunità sana e concreta, si prende un po' di fresco (quando c'è). Manca però una fontanella. Sarebbe bello che il sindaco ce la regalasse».