Venerdì, A32 Torino-Bardonecchia: un uomo di 88 anni, alla guida di una Panda, ha fatto inversione a U e ha percorso contromano tre chilometri, prima di schiantarsi contro un Fiat Doblò: un morto e tre feriti. Lunedì, sempre in Piemonte, autostrada A4: una Peugeot 207 guidata da un 82enne ha fatto inversione in vista del casello e ha percorso sette chilometri contromano, per poi scontrarsi frontalmente con un’altra auto: quattro morti e un ferito. Nella prima metà dell’anno ci sono stati 56 episodi di guida contromano, di cui 20 su autostrade e superstrade. Nove vittime e 106 feriti. In molti di questi episodi il conducente aveva più di 70 anni. Parlando con i cronisti, i figli dell’88enne alla guida della Panda hanno raccontato di aver cercato più volte di convincere il padre a rinunciare all’auto: lo avrebbero accompagnato loro. Niente da fare. Guidare la propria automobile vuol dire essere indipendenti; lasciare il volante è considerata, da molti anziani, la resa finale. Bisogna resistere, a tutti i costi.