Cinque minuti contromano, tutti ripresi dalle telecamere piazzate lungo la Torino-Milano: tanto è durato il viaggio di ieri mattina della Peugeot 207 di Egidio Ceriani, 81 anni e nessun problema di salute e limitazioni alla guida. All’ultimo rinnovo della patente, a marzo 2024, non gli hanno neanche imposto l’obbligo di lenti.
Eppure, alle 11.03 di ieri, ha fatto inversione al casello di Arluno, ha imboccato la rampa sbagliata e ha percorso 7 chilometri e mezzo (esattamente tra i chilometri 110 + 926 e 103 + 400). Proprio nel tratto dove la concessionaria Satap ha installato nuovi sistemi di rilevamento del traffico e dei veicoli contromano agli svincoli. La station wagon dell’anziano, residente a Magenta (Milano), ha incrociato una decina di auto e si è schiantata frontalmente con la Peugeot 3008 su cui viaggiavano i novaresi Amodio Giurni, 38 anni, Silvia Moramarco, 37, Mario Paglino e Gianni Grossi, 52enni noti per aver fondato un laboratorio di bambole Barbie su misura. Delle cinque persone coinvolte si è salvata solo la donna, ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano: ha un trauma al torace e fratture a una gamba e a un braccio, per cui è già stata operata. Al momento la prognosi resta riservata: «Speriamo tutti che si salvi – commenta il sindaco di Novara, Alessandro Canelli – Intanto mando il cordoglio mio e della città per la perdita di tre novaresi in un modo così assurdo. Faremo un minuto di silenzio durante la seduta di oggi del Consiglio comunale».













