TREVISO - L'ultimo colpo che chiude il roster: Treviso Basket riempie la casella del sesto straniero con Brianté Weber, completando così, di fatto, la formazione 2025-26. All'appello mancano solo i giovani che, come prassi, costituiranno l'undicesimo e il dodicesimo a referto. Il nome del 32enne americano, già visto in Serie A nelle scorse due stagioni con Reggio Emilia e Sassari, circolava ormai da alcuni giorni: ieri è arrivata l'ufficialità dell'ingaggio. Playmaker di 1,88 metri, il neo biancazzurro porta agonismo, intensità, leadership, esperienza. La definizione di «giocatore di gran lunga più vocale ed energico della squadra» datagli ai tempi del college è tuttora valida.

L'acquisto conferma la linea seguita dal gm Pasquini nell'assemblare il gruppo, privilegiando, soprattutto tra i non formati, elementi di sicuro affidamento e già ben testati a livello europeo: Weber è all'undicesima annata da professionista, da inizio 2019 oltre Atlantico, e ha già lavorato proprio con il responsabile dell'area tecnica di Tvb nella stagione passata in Sardegna. Non un tiratore puro, "Sir Deuce" (questo il suo soprannome) è a proprio agio in transizione e nel gioco ad alto ritmo, creando per sé e per i compagni. Potrà essere impiegato pure in un assetto con il doppio regista, sperimentato da coach Alessandro Rossi anche nei recenti Europei under 20 e in cui era stato utilizzato occasionalmente alla Dinamo. Magari con Ragland in posizione "2" in fase offensiva, mentre nella propria metà campo, il nuovo arrivato non ha alcun problema ad accoppiarsi anche con le guardie avversarie. Infatti, proprio le doti difensive costituiscono la sua caratteristica. Istinto e reattività, ne fanno anche un buon rimbalzista per il ruolo.