TREVISO Giornata da cerchietto rosso quella di giovedì: infatti ieri mattina per la prima volta Briante Weber si è allenato con la squadra e lunedì sera, nel big match contro la Virtus, sarà in panchina. La Nutribullet dunque può considerarsi finalmente al completo, anche se il rientro del suo giocatore avviene in netto ritardo rispetto alle previsioni ed alle speranze di squadra e società.
L’infrazione ad una costola e, soprattutto, la contusione ad un rene accusate in precampionato hanno richiesto a Treviso una tassa piuttosto salata da pagare: sette gare saltate. Importante la sua presenza anche per alzare il livello degli allenamenti. Tuttavia su Weber, che passa per essere un buon difensore in una squadra in cui gli specialisti, diciamo, non abbondano, bisognerà non esagerare con le aspettative: nel suo esordio con TvB sarà già tanto vederlo per qualche minuto a dar fiato a Ragland. L’impatto in campionato di Weber sarà tremendo non solo per lui ma per tutta la Nutribullet, scontrarsi con la Olidata procura quasi sempre fortissime emicranie. Quasi, perché anche i nostri eroi hanno avuto i loro momenti di gloria, soprattutto quando la pallacanestro di qui era griffata Benetton.
Bianconeri e biancoverdi si sono affrontati due volte in finale scudetto, nel 1993 e nel 1995: nella prima la Knorr, allenata da Ettore Messina, rifilò un 3-0 alla Benetton di Pero Skansi, stesso risultato nella seconda occasione, con la Buckler di coach Alberto Bucci contro la squadra di Mike D’Antoni. Migliore l’esito delle tre finali di Coppa Italia, finite tutte a Treviso: nella prima, 1993 a Forlì, successo per 75-73 con il carneade Davide Piccoli a rifilare un 3/3 in faccia al grande Sasha Danilovic; nella seconda, 2000, Reggio Calabria, coach Piero Bucchi, bolognese, schiantò la Kinder 78-56 con 20 di Marcelo Nicola e 16 di Denis Marconato; nella terza, 2007, Casalecchio, Bologna è superata 67-65 con 15 di Lyday. Di lì a poco sarebbe scoppiato lo scandalo Cuccarolo-Lorbek che, di fatto, porrà fine, nel 2011, all’epopea nel basket della famiglia di Ponzano. Infine la semifinale di Eurolega del 2002, in cui prevalse la Kinder per 90-82: inutili i 19 punti di Tyus Edney e Charlie Bell.






