TREVISO - È giusto pagare per la brioche a metà? «No, noi non lo facciamo», dicono alcuni titolari delle pasticcerie del centro che, per quanto non condividano la scelta della titolare della Audrey Patisserie di Oderzo di aggiungere 10 centesimi allo scontrino dei clienti che chiedono la brioche tagliata in due, non la condannano nemmeno. «Sono scelte commerciali, ma i servizi da far pagare sono altri».
«A chi mi chiede la brioche a metà non addebito il sovrapprezzo - spiega Andrea Francia, titolare della pasticceria Francia in Borgo Cavalli -. Non lo trovo giusto perché non lo ritengo un servizio aggiuntivo: il coltello lo tengo sempre accanto al bancone, non mi costa niente usarlo e lavarlo». Una richiesta che si può accontentare senza troppi giri. Ma ci sarebbero, al contrario, altre esigenze dei clienti che forse potrebbero far pensare ad aggiungere un qualche centesimo in più sullo scontrino. «Il bicchiere d’acqua del rubinetto è una di queste - continua Francia -. Ci sono persone che con un caffè ne bevono tre diversi che poi devono essere lavati subito. Attualmente non è una decisione che ho preso, ma se devo pensare a qualcosa da far pagare in più direi proprio questa. Magari con una cifra simbolica di 10 o 20 centesimi, non di più».






