Dopo il taglio della torta e della pizza fatti pagare dai ristoratori, ora tocca alla brioche tagliata a metà con un sovrapprezzo di 10 centesimi. È bufera sulla pasticceria Audrey in piazza Grande a Oderzo (Treviso), dopo che una cliente, andata a fare colazione con la madre, ha dovuto pagare 10 centesimi in più per aver chiesto che la brioche artigianale fosse tagliata a metà.
Il supplemento
Il supplemento è stato introdotto da metà luglio, ha fatto sapere il titolare della pasticceria, per garantire uno standard di qualità elevato che da sempre contraddistinguerebbe i loro prodotti artigianali, sfornati ogni giorno nel laboratorio della pasticceria. Viotto punta sulla professionalità: “Non è una truffa, ma una scelta consapevole che difendiamo con orgoglio e consapevolezza”. Il taglio richiede l'uso di piattini e tovaglioli in più e la necessità di farcire ugualmente entrambi i lati. “Il nuovo menù è ancora in stampa”, spiega, “ma il sovrapprezzo è indicato alla cassa, come previsto dalla normativa”.
Le reazioni
“Parassiti, facciamoli chiudere”, questi i commenti apparsi dopo l’esplosione del caso portato alla luce dalla cliente. “Non è tanto il costo, quanto il concetto – ha commentato la donna sulla stampa locale – è la prima volta che mi capita”. Una cifra minima, certo. Eppure ha fatto rapidamente il giro dei social, fino a travolgere il titolare della pasticceria, Massimiliano Viotto, che ha aperto il locale nel gennaio 2024. “Siamo stati sommersi da recensioni negative di persone che mai hanno frequentato il nostro locale”, racconta Viotto.






