PARIGI - Sempre più a suo agio sulla scena internazionale che alle prese con la politica interna, il presidente francese Emmanuel Macron è solito prendere iniziative coraggiose che qualche volta cadono nel vuoto. Per esempio, sullo scenario mediorientale, la proposta di una coalizione anti-Hamas sul modello di quella anti-Isis, formulata nella visita di solidarietà a Israele subito dopo il 7 ottobre, venne ignorata più o meno da tutti. Stavolta invece la scommessa sembra vinta: l’annuncio di Keir Starmer è un successo importante, la Francia non è più isolata. Quando la settimana scorsa Macron ha annunciato l’intenzione di riconoscere lo Stato palestinese, a settembre in occasione dell’Assemblea generale dell’Onu, molti commentatori — per esempio il geopolitologo Frédéric Encel su questo giornale — hanno osservato che il valore della mossa sarebbe dipeso dalla sua capacità o meno di trascinarsi dietro altre adesioni.
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