Con la decisione di riconoscere lo Stato di Palestina (oltre alla concessione di status di rifugiati ai palestinesi di Gaza), Emmanuel Macron vorrebbe riunire tre obiettivi. Il primo è quello di riportare la Francia in una posizione che ha lungamente sostenuto in Medio Oriente: capacità di mediazione a largo raggio, buoni rapporti con il mondo arabo e sostegno politico a Israele. Il secondo riafferma la tradizionale difesa etica dei diritti umani, così tragicamente violati a Gaza. Il terzo, sotto traccia, riflette la consapevolezza che la questione palestinese agita e divide l’opinione pubblica interna. Da un lato, il popolo della sinistra e ovviamente gli oltre sei milioni di francesi di religione e tradizione musulmana sostengono anche nelle piazze la Palestina, in alcuni ambienti con atteggiamenti radicali e antisemiti.
Macron, la Palestina e l'antisemitismo
I motivi della scelta francese, una scommessa contro il tempo sulle residue speranze che Israele si fermi e rinunci alla strategia di conquista della Cisgiordania e di azzeramento della presenza palestinese a Gaza












