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25 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:59

La decisione verrà ufficializzata a settembre davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ma la Francia di Emmanuel Macron ha già deciso: riconoscerà lo Stato di Palestina, mentre la situazione a Gaza è da tempo al collasso e degenera sempre più col passare dei giorni, delle ore. La scelta di Parigi è stata accolta da Hamas come “un passo positivo” per invitare anche altri Paesi a intraprendere lo stesso percorso, ma condannata – come prevedibile – da Israele. A intervenire è il primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui la presa di posizione francese “premia il terrore e rischia di creare un altro rappresentante dell’Iran, proprio come è successo a Gaza. Uno stato palestinese in queste condizioni sarebbe un trampolino di lancio per annientare Israele, non per vivere in pace al suo fianco”. “Sia chiaro: i palestinesi non cercano uno Stato accanto a Israele; cercano uno Stato al posto di Israele”, aggiunge il premier. Contrari come Tel Aviv anche gli Stati Uniti di Donald Trump, che per voce di Marco Rubio “respingono fermamente il piano” del presidente francese- “Questa decisione sconsiderata – ha scritto il segretario di Stato su X – non fa che alimentare la propaganda di Hamas e ostacola la pace. E’ uno schiaffo in faccia alle vittime del 7 ottobre”.